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C’era una volta due popoli divisi da un odio profondo, una storia vecchia più di mezzo secolo; da una parte gli Stati Uniti d’America e dall’altra lo stato cubano di Fidel Castro. Un rapporto inclinatosi nel lontano 1959 con la Rivoluzione Cubana guidata da Castro e Che Guevara e l’instaurazione del governo comunista nell’isola, continuata nel 62′ con la “Crisi dei Missili” tra USA, Russa e Cuba, che porto al famoso “embargo” e che mise in crisi il governo cubano, di fatto interrompendo ogni tipo di rapporto tra i due stati. Ma oggi il “grande freddo” sembra stia volgendo a termine, grazie ad una lenta e costante azione diplomatica svolta dalle parti, con la mediazione del governo canadese e di Papa Francesco.

Lo scorso 17 dicembre infatti il presidente cubano Raul Castro (fratello di Fidel) ha annunciato il rilascio del detenuto statunitense Alan Gross, detenuto da 5 anni; poche ore dopo il presidente Barack Obama, ha annunciato il rilascio di alcuni prigionieri politici cubani e l’apertura di un “nuovo capitolo” sui rapporti politico-economici tra i due Stati. Probabilmente il prossimo passo sarà il graduale allentamento dell’embargo  e l’instaurazione di un ambasciata americana a Cuba. Aria di disgelo, dunque, per la serie “non è mai troppo tardi..”

 


Roma si scopre “mafiosa”. Dopo i maxi arresti dello scorso Martedì (2 Dicembre ndr) viene alla luce forse la più grande inchiesta di corruzione e malavita a Roma dai tempi della banda della Magliana. La maxi-operazione del Ros di Roma soprannominata “Mafia Capitale”, e che ha visto l’arresto di 37 persone tra cui spicca il nome del superboss Massimo Carminati, detto “il guercio”, ha portato alla luce l’oscura connessione tra la malavita, la politica ed il mondo dello spettacolo e che adesso rischia di sollevare un polverone talmente forte e pericoloso da inficiare le ultime scorie di credibilità di una politica italiana oramai allo sbando. Estorsioni, Minacce, Tangenti e chi più ne ha più ne metta, un famoso “libro nero” fatto di date e nomi, ed un ventaglio di persone coinvolte nella vicenda che hanno suscitato sdegno e scalpore (dall’ex sindaco di Roma Alemanno, al consigliere Ozzimo, ai calciatori Sculli e De Rossi fino ad arrivare al presentatore tv Mammuccari e alla soubrette Belen Rodriguez. Aspettando che il tempo e le indagini facciano luce sulla vicenda e sul coinvolgimento delle persone prese in causa, ci limitiamo a constatare il declino di una città che, da capitale del mondo antico ed esempio di civiltà modello, oggi raschia il barile della propria grande e lunga storia. Roma caput Mafiae.

 


E’ un Movimento 5 Stelle che esce ridimensionato dagli ultimi avvenimenti della scena politica: dai deludenti risultati alle regionali in Emilia Romagna e in Calabria, alle recenti polemiche per le espulsioni dei deputati M5S Paola Pinna e Massimo Artini, che si vanno ad aggiungere alla già lunga lista degli “epurati”.

Una lenta parabola discendente, quella del partito guidato dal duo Grillo-Casaleggio, che ha portato ad una vera e propria rivoluzione nella direzione politica del M5S con la nascita di un “direttorio”, guidato da 5 parlamentari che si occuperanno di coordinare le nuove decisioni del movimento pentastellato. La decisione è stata comunicata dall’ex-comico all’interno del suo Blog, e approvata dalla rete con il 91,7%. Un passo indietro, dunque, per Grillo che ha ammesso, “sono un po’ stanchino…”; chissà se questa mossa possa rivitalizzare le sorti di un Movimento che dopo il Boom iniziale sta seriamente rischiando di spegnersi lentamente.

 

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