top of page

federicoveca.com

logo la vignetta 2021.png


Parigi, 7 Gennaio 2015: un gruppo armato irrompe nella sede del giornale satirico francese Charlie Hebdo uccidendo 12 persone. Charb, Cabu, Tignous, Georges Wolinski, Honoré (e tutti gli altri coinvolti nella vicenda) sono stati trucidati barbaramente per la sola ragione di aver manifestato la loro libertà di espressione attraverso il disegno. Aldilà dello sconcerto e la rabbia di chi, come me, trasmette le sue idee attraverso la satira e il disegno, oggi più che ieri mi convinco che un mondo in cui la libertà intellettuale e artistica fa così paura da provocare un tale spargimento di sangue, non è un mondo libero ma schiavo. Eppure questa gravissima e dolorosa perdita qualcosa credo ci abbia insegnato: che la satira e l’umorismo sono un’arma così potente da fare persino paura, più delle armi e degli insulti. Ed è proprio per questo che vale la pena lottare: non con bombe o kalashnikov, ma con una matita in mano, l’arma più potente che ci sia.

 


La Supercoppa italiana 2014 ha la firma argentina dei due top-player di Juventus e Napoli, rispettivamente “l’Apache” Carlitos Tevez ed “il Pipita” Gonzalo Higuain, che con una doppietta a testa si sono imposti come protagonisti assoluti del big-match che vedeva contrapposte le due vincitrici del Campionato e della Coppa Italia della scorsa stagione in un “inedita” versione natalizia giocatasi nel clima mite di Doha, in Qatar. Una partita avvincente durata 120 minuti (2-2) e conclusa soltanto dopo i calci di rigore (tirati ad oltranza).

Alla fine vince il Napoli (7-8 ai rigori) che si prende la rivincita due anni dopo, e alla Juve non basta nemmeno un Super Buffon versione pararigori per alzare la coppa. Dopo essersi divisi il palcoscenico per tutta la partita, la sfida a distanza tra i due argentini continua anche dal dischetto: Higuain la mette in rete, Tevez si ferma al palo. Stavolta vince il Pipita, perde l’Apache. Al prossimo tango…

 

La Vignetta è anche sui social!

Clicca sulle icone in basso per andare sulle pagine dedicate.

bottom of page