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L’uragano Trump ha letteralmente sconquassato l’America. Il vecchio Donald sarà il 45° Presidente della storia degli Stati Uniti d’America, in barba a tutti coloro i quali qualche tempo fa non avrebbero scommesso un dollaro sull’ascesa al potere del controverso imprenditore americano. Già perché l’uragano Trump aveva iniziato a prendere forma nel Giungo 2015, quando dalla sua personale “torre” a New York aveva annunciato di voler candidarsi per corsa alla casa bianca con i Repubblicani. Nessuno, nemmeno all’interno del suo partito, lo aveva preso sul serio, ma si è dovuto presto ricredere a suon di consensi ottenuti nel cuore dell’America tradizionalista, in cui ha fatto breccia attraverso i suoi discorsi populisti, guerrafondai e maschilisti. E intanto l’uragano cresceva, cresceva, fino allo scontro finale con il candidato democratico Hillary Clinton. Uno scontro che l’establishment, i media, le celebrità, hanno cercato di volgere a favore dell’ex First Lady Hillary, le cui previsioni al voto la davano vincitrice all’85%. Previsioni prontamente ed incredibilmente smentite dalla “Vox Populi”, che in una situazione di profonda crisi economica e politica ha deciso di “snobbare” la Clinton, troppo vicina ai potenti e agli interessi della casta, per dare fiducia all’eccentrico imprenditore Trump. Del nuovo presidente ricordiamo le sue dichiarazioni pubbliche di matrice razzista, il maschilismo e misoginismo congenito, le bancarotte fraudolente, l’amore per le armi, le apparizioni ossessive in Tv, l’incuranza verso i problemi ambientali ecc. Quest’uomo sarà il nuovo presidente americano, la nazione più influente e potente al mondo. Non resta che augurare buona fortuna…a tutti noi!

 


C’è posta per te. Potrebbe essere questo il titolo del nuovo capitolo del confronto tra Italia e Commissione Europea dopo la “letterina” inviata da Bruxelles dove si chiedeva al Governo di dare delle «spiegazioni sulla revisione degli obiettivi e del divario sostanzioso rispetto agli impegni presi nella primavera scorsa» e manifestando una certa preoccupazione per gli obiettivi di bilancio della manovra finanziaria del 2007. Non è tardata ad arrivare la risposta del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, che ha ricordato come la questione Migranti e l’emergenza terremoto, che ha colpito il Centro Italia a più riprese negli ultimi mesi, sono stati un fattore determinante nella modifica della manovra che rischia peró di non rispettare il patto di stabilità. Per tali ragioni il ministro Padoan ha ricordato alla Commissione come certe tematiche dovrebbero restare fuori dal bilancio, ed anzi ha invitato l’Europa ad una maggiore partecipazione e coinvolgimento nella questione migranti. Tutto risolto? Aspettiamo la prossima lettera per saperlo.

 


Una vecchia pubblicità degli anni novanta recitava: “L’uomo Del Monte ha detto SI”. Sebbene si parlasse di Ananas ed il tizio in questione era vestito come un boss della mala sudafricano, la metafora con l’incontro istituzionale tra Italia e Stati Uniti avvenuto a Washington calza perfettamente. In questo caso l’uomo del monte è il presidente degli USA Barack Obama (molto più “esotico” nei tratti e nella carnagione che nel modo di vestire), non si parlava di frutta ma del referendum sulla riforma costituzionale, e non ha detto tecnicamente “Si” ma “Yes”. Tornando meglio ai fatti, l’incontro si è tenuto in occasione dell’ultima cena di stato del presidente uscente Obama che, come lui stesso ha affermato “Abbiamo lasciato il meglio alla fine”. La delegazione italiana, capitanata dal Premier Matteo Renzi affiancato da una serie di personaggi dell’ “eccellenza italiana” (i premi Oscar Benigni e Sorrentino, la campionessa paraolimpica Bebe Vio, Giorgio Armani ecc..ecc..) sono stati accolti in pompa magna con tanto di strombazzamenti e bandierine al seguito. Tra presentazioni, formalità e questioni politiche, Obama si è formalmente sbilanciato appoggiando l’operato di Renzi e dichiarandosi favorevole al referendum costituzionale, nel gongolio generale dello “scolaretto modello” Renzi, punta di diamante della succursale Italica a stelle e strisce. Superate le questioni diplomatiche, sono poi iniziati i festeggiamenti della Cena di Gala..

 

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