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Inizia l’era Gentiloni. O sarebbe meglio dire Renziloni. Già perchè il nuovo premier scelto dal presidente della repubblica Mattarella per sostituire il dimissionario Renzi dopo il fallimento al Referendum è un fedelissimo dell’ormai ex presidente del consiglio. Come se no bastasse, inoltre, anche nella scelta dei ministri 12 su 18 sono stati confermati per il nuovo incarico di governo. Tutti ai propri posti, dunque, come prima del fatidico 4 Dicembre, per quello che le opposizioni hanno definito un vero e proprio “Renzi-Bis”. Dunque dopo Monti, Letta e Renzi, ancora una volta un governo “tecnico”  che non passa dalle elezioni popolari. Povera Italia.

 


Non basta un Si. Non ne sarebbero bastati nemmeno altri 5.000.000. Con il 59,11% delle preferenze, il NO vince nettamente sul SI (che si ferma a quota 40,89%) e dunque viene respinta la proposta del governo di modificare la carta costituzionale.  Il popolo sovrano ha deciso, la Costituzione non si tocca, almeno a queste condizioni. Renzi e le sue riforme non hanno convinto l’Italia e gli italiani, che adesso si troveranno a gestire l’ennesima crisi di governo e di instabilità politica. Si perchè, come precedentemente annunciato dallo stesso Renzi, l’ormai ex premier si è dimesso dalla carica di Presidente del Consiglio. Ed in questi giorni bisognerà decidere il da farsi: andare subito al voto con il “Porcellum”, oppure cambiare la vergognosa ed infruttuosa legge elettorale durante l’ennesimo governo tecnico. Intanto i 5 Stelle, i leghisti e i dissidenti del PD guidati da Dalema, festeggiano la caduta di Renzi e si preparano ad imbastire le proprie campagne elettorali. Tutto ancora è incerto e nuvoloso, forse nei prossimi giorni ne sapremo un po’ di più.

 
3 dic 2016


Referendum Costituzionale Si o No. Abbiamo cercato di informarci al meglio. Abbiamo cercato di seguire i consigli di quello o l’altro personaggio illustre a sostegno del si o del no. Abbiamo discusso coi nostri amici e parenti e abbiamo cercato di dirgli perché era meglio il si o il no. Abbiamo seguito i dibattiti in TV fino a tarda notte. Ne abbiamo fatto una questione di principi e abbiamo seguito la linea del nostro partito. Ne abbiamo fatto una questione di principio e abbiamo abbandonato la linea del nostro partito. Abbiamo deciso di votare come quel personaggio del cinema che ci piace tanto. Abbiamo deciso di non votare come quel politico che non ci piace tanto. Abbiamo deciso di non votare affatto. Abbiamo letto la riforma. Abbiamo letto i commenti di chi ha letto la riforma. Abbiamo scritto post su facebook per spiegare il nostro voto. Abbiamo scritto post su Facebook per farci spiegare il loro voto. Abbiamo aspettato questo giorno e ne abbiamo avuto abbastanza. E siamo profondamente convinti della nostra scelta. Oppure non lo siamo affatto. O peggio ancora, non abbiamo ancora scelto. Domani, Domenica 4 Dicembre, si va a votare. Qualunque cosa pensate sia meglio per il paese fatela. Nessuno ha torto o ragione a priori. Ai posteri l’ardua sentenza. Buon voto a tutti!

 

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