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Sembrava la classica “sparata” accaparra-voti da campagna elettorale, invece pare che il fatidico muro di separazione tra gli Stati Uniti ed il Messico Donald Trump voglia farlo davvero. Già perché il neo presidente degli Stati Uniti, appena insediatosi alla Casa Bianca, ha subito firmato un ordine esecutivo per la progettazione del muro che limiterebbe il flusso di immigrati clandestini messicani. Sebbene molti esperti e studiosi americani ritengono invece che la costruzione di tale muro sia poco utile per limitare l’immigrazione ed eccessivamente costosa, Trump va avanti per la sua strada continuando a ripetere che sarà pagato interamente dal Messico (cosa più volte smentita dal presidente Nieto, che ha categoricamente escluso questa possibilità). Il progetto, d’altronde, è ancora tutt’altro che nitido pure ai trumpisti: non si sa bene la lunghezza effettiva, quanto sarà alto, e se sarà un muro vero e proprio o una  recinzione (peraltro in parte esistente). Quello è che è certo è che nella storia recente, le costruzioni di muri di confine non hanno portato mai niente di buono…staremo a vedere.

 


Il Movimento 5 Stelle esce ad ossa rotte dal Parlamento Europeo. La manovra degli eurodeputati grillini di abbandonare lo schieramento dell’ EFDD, capitanato dal leader degli euroscettici Ukip Nigel Farage e di passare allo schieramento europeista dell’Alde è miseramente (e comicamente) fallita. Nei giorni scorsi, infatti, la scelta di aderire all’Alde e lasciare EFDD, manifestando dunque una svolta europeista del partito, era stata posta al vaglio degli iscritti pentastellati tramite un apposito post sul blog di Grillo, ottenendo la benedizione della maggioranza votanti. Un tacito accordo, quello con l’Alde, guidato e diretto dell’eurodeputato m5s David Borrelli, che pare avesse trovato un intesa di massima con il leader  Guy Verhofstadt. Sembrava tutto fatto, ma i malumori all’interno dell’Alde per l’adesione dei 5 stelle, hanno portato ad un incredibile dietrofront di Verhofstadt. I Grillini, completamente soli e senza alcun schieramento a spalleggiarli, hanno chiesto a Nigel Farage di restare con EFDD. Dopo lunghe consultazioni, il leader di Ukip ha deciso di “perdonare” il tradimento a patto che i fautori della manovra venissero tagliati fuori dal gruppo e ridimensionando i poteri del partito all’interno dello schieramento. Insomma un Eurodisatro per Beppe Grillo, Casaleggio e il Movimento.

 


È morto ieri all’età di 91 anni Zygmunt Bauman, uno dei più grandi pensatori dell’età contemporanea. Sociologo, filosofo e teorico polacco, Bauman verrà ricordato, oltre per la moltitudine di libri, conferenze ed interviste, per aver teorizzato la cosiddetta “società liquida”, vale a dire una società che a causa della globalizzazione e del consumismo sfrenato è diventata sfuggente a ogni categorizzazione e quindi concettualmente inafferrabile. Bauman ci lascia un’eredità intellettuale che in pochi nel nuovo millennio hanno saputo darci. RIP

 

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