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#primainostri. E’ questo lo slogan vincente del referendum del Canton Ticino di alzare una barriera nei confronti dei frontalieri stranieri, in particolar modo quelli italiani, che ogni giorno attraversano il confine per andare a lavorare in Svizzera con agevolazioni economiche e di opportunità considerevoli. Una condizione questa, mal digerita dai “locali” che hanno deciso di appoggiare la proposta della destra nazionalista che decreta, in caso di una posizione lavorativa aperta,la “priorità” per i residenti in Ticino, che avranno dunque una via privilegiata nei confronti dei lavoratori stranieri. Un atteggiamento, questo, che mal si sposa con la politica europeista del libero mercato e che va ad aggravare una posizione già precaria di stabilità tra i membri della Commissione Europea ed il governo elvetico.

 


Si sono appena concluse le ultime elezioni politiche in Russa per la designazione della Duma, l’assemblea rappresentativa russa. Sebbene ci sia stata una scarsa affluenza alle urne (dal 60,2% del 2011, si è passati al 47,8%) il verdetto è stato ancora una volta unanime. Il partito del presidente Vladimir Putin, Russia Unita, si conferma primo partito della nazione, con distacco. A poco, però, sembrano essere serviti i moniti dell’assemblea di organizzare delle elezioni “pulite” e trasparenti, dopo le polemiche sui brogli di quelle passate. Le cattive abitudini, infatti, sono sempre dure a morire. Così, anche quest’anno, si sono registrate diverse irregolarità dopo lo spoglio delle schede. Intanto quella vecchia volpe di Putin, fa spallucce alle polemiche e si dichiara soddisfatto di queste consultazioni. L’ex capo del KJB “prende” i voti. I fedeli, dunque, dovranno ancora assecondare a lungo i suoi sermoni.

 
12 set 2016


C’era una volta un piccolo elefantino diverso da tanti altri.. si chiamava Virginia, e voleva fare il sindaco del più importante circo d’Italia: la città di Roma. Virginia era giovane ed inesperta, non sapeva cosa volesse dire fare il sindaco. Inoltre gli altri elefanti, molto più grossi e navigati di lei, continuavano a prenderla in giro per le sue grandi orecchie con cui credeva di poter ascoltare tutti i consigli del pubblico, chiamato Popolo del Web. Il suo unico amico, il grillo Beppe, la convinse che grazie alle sue grandi orecchie, sarebbe potuta volare sopra ogni diffidenza ed essere un buon sindaco. I corvi-assessori e i corvi-consiglieri, inoltre, l’avrebbero aiutata ad orientarsi in volo, e così Virginia decide di volare per diventare il miglior sindaco che roma avesse avuto negli ultimi 10 anni. Ma i Corvi si accorsero subito che nel Gran Circo Roma gli elefantini come Virginia erano sono visti di buon occhio e così ad uno ad uno iniziarono ad abbandonare il povero elefantino che aveva appena spiccato il volo. Virginia adesso si sente perduta, abbandonata da chi avrebbe dovuto sostenerla e circondata da chi la vorrebbe veder fallire. Il grillo Beppe continua a ripeterle di continuare per la propria strada; però, anche al più ottimista, sembra impervia e priva di un lieto fine. Continua..

 

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