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1 ago 2018


Nei giorni scorsi c’è stato il primo vertice tra il presidente americano Donald Trump ed il presidente del consiglio Giuseppe Conte. Gli argomenti trattati sono stati: dazi e agroalimentare, Europa e immigrazione, fino alla situazione nordafricana. Alla fine dell’incontro entrambi i leader politici sono sembrati soddisfatti e concordi su diversi punti. Pare che Trump abbia riconosciuto il ruolo di leadership dell’Italia in Libia, e sulla gestione dei migranti sottolinea: “spero che tutti in Europa seguano l’esempio dell’Italia..”

É stato amore a prima vista, dunque, tra i due presidenti populisti; pare infatti che il presidente americano abbia preso particolarmente in simpatia il nostro Conte chiamato amichevolmente “Jusepi”.

L’Italia, seppur con il nuovo governo lega-cinquestelle, continuerà il suo ruolo di fida gregaria della politica statunitense. Perché Salvini e Di Maio non si faranno certo dare ordini dall’Europa.. ma continueranno a prenderli oltremanica!

 


La Francia è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia! Dopo il successo del 1988 con Brasile, a distanza di vent’anni, i galletti tornano ad alzare il trofeo più ambito in Russia contro la Croazia. Finisce 4-2 per i francesi, ma il risultato, sulla carta schiacciante, non rispecchia il reale andamento di una partita incerta dove i croati hanno tenuto le redini del gioco fino al crollo del secondo tempo. I Blues non sono stati esaltanti, ma contando su delle individualità incredibili come Griezman, Pogba e, più di tutti, il giovanissimo talento Mbappè, sono riusciti a capitalizzare al meglio tutte le occasioni che hanno avuto. La Croazia paga pesantemente l’inesperienza (era la loro prima finale in assoluto) e la poca concretezza nel finalizzare un gioco pulito ed organizzato. L’allenatore dei Blues, Didier Deshamps diventa il terzo della storia ad alzare la coppa sia da giocatore che da allenatore. Criticato fortemente dalla stampa francese per alcune sue scelte ed etichettato come “fortunato”, l’allenatore transalpino ha fatto tacere tutte le critiche portando di nuovo a Parigi la coppa; in fondo nel calcio, come nella vita, ci vuole anche un po’ di..fortuna!

 
2 lug 2018


Il mondiale in Russia continua a riservare grandi emozioni. E delusioni; soprattutto tra i primi della classe. Già perché dopo la Germania escono anche Argentina, Spagna e Portogallo, in quello che sarà ricordato come uno dei mondiali più incerti ed equilibrati della storia. Sabato scorso, per di più, si è registrato il duplice addio al mondiale dei due giocatori più forti al mondo, Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, che si pensava dovessero essere i protagonisti assoluti della competizione. Ed invece la Pulce argentina è stato praticamente un fantasma per tutto il girone, ed illuminante solo a sprazzi nell’ottavo di finale; lascerà probabilmente la selecciòn senza nessun gol in una fase finale di un mondiale, e l’ombra di Maradona si fa sempre più grande e ingombrante nella carriera di Messi. CR7 invece aveva cominciato in Russia alla grande, ma si è andato via via spegnendo fino alla prestazione incolore contro l’Uruguay di Cavani.

Insomma cadono le stelle mentre questa Fifa World Cup lancia un grande segnale al mondo del calcio: per quanto tutto giri intorno ai Campioni (ed ai milioni) alla fine dei giochi quello che conta è sempre il gruppo, nessuno può vincere da solo; nemmeno se sei Messi o Ronaldo.

 

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