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Il governo si fa. Non si fa. Anzi si fa. La telenovela che perdura da Marzo, sembra sia volta finalmente al termine.

Pochi giorni fa sembrava tutto saltato; Cottarelli aveva già in mano la lista dei ministri. Ed invece.. invece la ormai coppia di fatto Salvini-Di Maio ha fatto un passo indietro sul nodo Savona, che si sposta dall’Economia agli Affari Europei e così Mattarella concede il via libera al nuovo governo. Casualità vuole che la prima uscita pubblica per il nuovo assembramento gialloverde cada oggi per la Festa della Repubblica. Sorrisoni ed abbracci. La rabbia, le urla, e le minacce di impeachment di qualche giorno fa sembrano lontane degli anni..

 


Alla fine salta tutto. Dopo mesi di attese, confronti e scontri, avvicinamenti, nuove alleanze, contratti di governo; dopo l’accordo travagliato di M5S e Lega sul presidente del consiglio e sui ministeri; dopo l’affidamento della presidenza dei ministri al semi-sconosciuto professore e avvocato Giuseppe Conte da parte di Mattarella. Ieri sera il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ufficialmente posto il veto al governo gialloverde. Il motivo? Un nome:  Carlo Savona. Pare infatti che il professore ed economista designato per ricoprire il ruolo di ministro dell’Economia non fosse gradito ad investitori e in generale al governo centrale europeo. Troppo pericoloso, viste le sue teorie anti-euro, che il passo successivo per l’Italia fosse stato l’uscita dall’UE. Di Maio e Salvini si difendono dichiarando pubblicamente la loro volontà di rimanere in Europa, seppur con un atteggiamento meno remissivo. Mattarella domani chiamerà al colle Carlo Cottarelli per provare ad affidargli il governo fino a prossime elezioni (pare molto gradito all’establishment europeo), mentre la Lega dichiara di voler andare subito al voto ed i pentastellati chiedono l’Impeachment per Mattarella. Finisce così, senza neanche iniziare, il sogno populista della “Terza Repubblica”. Conte ha avuto i suoi 15 minuti di notorietà, Salvini e Di Maio avranno modo di assorbire il colpo e riprovare a fare jackpot alle prossime elezioni. Renzi e Berlusconi sogghignano e preparano una strategia per rialzarsi. In molti stanotte non dormiranno; Mamma Europa invece, almeno per ora, può dormire sonni tranquilli.

 


Di questo matrimonio ne hanno parlato e ne continueranno a parlare nei mesi a venire; no, non stiamo parlando del Royal Wedding del Principe Harry con Megan Markle ma di quello tra Di Maio e Salvini. Si perché mentre in tutto il resto del mondo gli occhi sono puntati sul rampollo reale d’Inghilterra e la consorte “popolana”, in Italia si sta sancendo un matrimonio ben più importante per il futuro del nostro paese, quello giallo-verde tra M5S e Lega. Dopo aver scritto a quattro mani il contratto di Governo, la neo coppietta Salvini-Di Maio pare si stia accordando anche sulle ultime controversie rimaste (vedi Premier). Il rampollo un po’ ribelle della vecchia politica di Destra, Matteo, prenderà in sposo Giggino, uno che si è fatto strada da solo, con un passato poco “nobile” ed una storia politica recente. Con buona pace di Silvio, che rimarrà in disparte ad osservare il centrodestra unirsi in sposa con un partito popolare creato da un comico. Soffrirà certo, ma con un aplomb tutto British..

 

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