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Silvio Berlusconi assolto nel processo Ruby. E’ questo il verdetto dei giudici della Corte d’Appello dopo la condanna in primo grado dell’ex-premier a sette anni di reclusione ed interdizione dai pubblici uffici. Decadono dunque le accuse di concussione (“perchè il fatto non sussiste”) e di prostituzione minorile (“perchè il fatto non costituisce reato”). I giudici si sono inoltre riservati il diritto a esprimere le motivazioni entro i prossimi novanta giorni. Le “toghe rosse” oggi sono rimaste a casa, così come i tanti antiberlusconiani pronti a scendere in piazza per festeggiare la caduta del cavaliere. Peccato che sebbene l’età, non abbia ancora voglia di deporre le armi, per continuare la lotta per la libertà. La propria…

 


Antonio Conte lascia l’incarico di allenatore della Juventus che lo sostituisce con l’ex tecnico di Cagliari e Milan, Massimiliano Allegri. Caos in casa juventus: con i tifosi bianconeri increduli di fronte all’abbandono della nave da parte del loro “capitano”, che nei tre anni precedenti si era portato a casa altrettanti scudetti, a suon di record e bel gioco. Conte e il DG Marotta dicono di mancanza di stimoli dopo tante vittorie, anche se i più informati parlano di incomprensioni tra il tecnico salentino e la dirigenza bianconera per motivi legati al calciomercato (la cessione di Vidal?).

Intanto fuori dalla sede torinese i tifosi protestano per l’addio di Conte e per la nomina di Allegri, ritenuto non all’altezza del compito ricevuto. Il terremoto di questi giorni, oltre a portare incertezza sulla permanenza di molti campioni, ha scombussolato i piani per il rafforzamento della rosa (Iturbe è andato a sorpresa alla Roma; Evra vuole capire se rientra nei piani di Allegri..) Insomma, sembra che la corazzata Juventus abbia subito delle crepe considerevoli dall’abbandono del suo comandante; ora il timone è sulle mani di Allegri, che per smentire le voci a riguardo, ha una sola alternativa: vincere.

 


E’ ancora un Brasile sotto shock quello che stamani si è svegliato fuori dal mondiale di casa. La Germania di Löw affonda i verdeoro 1-7, per quella che sarà ricordata come la partita più brutta e umiliante di sempre della storia della Seleçao. Non bastano le pur pesantissime assenze di Neymar e Thiago Silva per spiegare il tracollo della squadra di Felipe Scolari, che è stata letteralmente bombardata dai tedeschi (4 dei 7 goal segnati in sei minuti) e non è mai riuscita ad entrare in partita. Una vera e propria disfatta sportiva che difficilmente sarà dimenticata dai brasiliani…

 

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