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La favola che diventa realtà: il piccolo Leicester FC ha vinto la Premier League inglese. Un impresa leggendaria, considerando il fatturato dei top club inglesi come Chelsea, Arsenal, Liverpool, Manchester City e Manchester United; nonché il calibro e il prestigio delle loro rose di calciatori a disposizione. E pensare che il Leicester FC fino allo scorso anno lottava per non retrocedere. Un miracolo sportivo possibile solo grazie all’entusiasmo ed il coraggio delle “foxes” (così vengono chiamati i giocatori in blues) guidate dal mister italiano Claudio Ranieri. E pensare che il miglior giocatore dei Blues (e capocannoniere del campionato) Jamie Vardy fino a poco tempo fa militava in un campionato semi-dilettantistico e lavorava come metalmeccanico. Mentre il buon Ranieri, etichettato da sempre come eterno secondo, sembrava destinato a dover fronteggiare l’ennesima lotta per non retrocedere nella serie cadetta. Ma i sogni a volte diventano realtà. E così, fin dall’inizio del campionato, le Foxes hanno iniziato a vincere e convincere. A suon di buone prestazioni, grinta ed umiltà, non si sono più fermati. Un bell’esempio di come i sogni possono davvero realizzarsi, basta solo crederci fino in fondo. Un antico proverbio recita che la volpe che non può arrivare all’uva dice che è acerba. Ma le Foxes no. Le Fox hanno lavorato oltre le loro possibilità e senza smettere di crederci mai. Le Foxes si sono presi l’uva.

 
30 apr 2016


Matteo Renzi si è recato oggi a Reggio Calabria in occasione dell’inaugurazione del museo archeologico contenente i famosi bronzi di Riace, aperto dopo dieci anni di ristrutturazioni (e di polemiche). Il premier é dovuto peró entrare dalla porta sul retro per evitare la protesta di un centinaio di lavoratori e dei sindacati che affermano: “Abbiamo bisogno di lavoro, non di passerelle”. Renzi peró ha glissato sulle polemiche, che si vanno ad aggiungere ad una settimana già difficile dopo le accuse di corruzione e favoreggiamento alle cosche camorriste di Graziano, presidente campano ed esponente del PD. Il premier peró non si abbatte e con il suo solito ottimismo ha risposte su tutti i fronti: lavoro, futuro, giustizia. Basta vedere il bicchiere mezzo vuoto!  Davanti ai bellissimi bronzi di Riace il buon Matteo fa buon viso a cattivo gioco. Si, proprio una faccia..di bronzo!

 


Se fosse un telefilm probabilmente si chiamerebbe “The Winning Dead”. Ad ottobre tutti davano la Juventus di Allegri per spacciata, finita, sepolta. Il ciclo aveva fatto il suo corso: i quattro scudetti di fila, la finale persa di Champions, l’addio di Tevez, Pirlo e Vidal. Erano il culmine di un percorso glorioso, ma giunto alla fine. La Juve della stagione 2015-2016 arrancava, tra metà classifica e prestazioni deludenti. Poca esperienza per i nuovi, ed un allenatore, Allegri, che aveva dato già il suo meglio e andava sostituito. La Signora aveva tirato le cuoia. Ed allora via al toto-scudetto con le pretendenti pronte a contendersi il titolo: prima la Roma, poi l’Inter, ed infine il Napoli. Ma la Juve, dopo aver raggiunto il punto più basso della sua storia recente nella sconfitta col Sassuolo, decide di intraprendere una lunga, faticosa e (quasi) impossibile risalita. Non perde praticamente più. Ed i nemici, uno ad uno, vengono man mano eliminati. E’ il quinto scudetto di fila, un risultato storico ed arrivato con un percorso ancora più entusiasmante. La davano per morta dopo Calciopoli: l’addio dei campioni, la Serie B… ed invece è tornata a vincere e convincere. La davano per spacciata ad Ottobre, ed a piazzato la storica “manita”. La Vecchia Signora è unica, non muore mai. Continua a vincere. The Winning Dead.

 

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