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22 mag 2016


Si è giocata ieri all’Olimpico di Roma la finale di Tim Cup tra Juventus e Milan. Una partita difficile e poco spettacolare, dove i rossoneri hanno cercato in tutti i modi di portare a casa il trofeo per salvare una stagione alquanto deludente, mentre i bianconeri sono apparsi leggermente fuori tono dopo i festeggiamenti del scudetto di fila. Un Milan volenteroso ma a tratti inconcludente ed una Juve svogliata e sorniona hanno trascinato la partita fino ad i tempi supplementari. Alla fine i bianconeri grazie ad una bella giocata dello spagnolo Alvaro Morata, appena entrato, sono riusciti a portare a casa il terzo trofeo stagionale, dopo supercoppa e campionato. Prendendo il massimo col minimo sforzo.. con buona pace di Berlusconi, Brocchi e tutti i tifosi milanisti.

 


Ieri si è spento all’età di 86 anni un pezzo di storia della politica italiana, il leader radicale Marco Pannella. Tra le sue battaglie combattute nel segno della protesta non violenta ricordiamo quelle per il divorzio, l’aborto, i diritti degli omosessuali, l’obiezione di coscienza antimilitarista, le battaglie contro la pena di morte e la partitocrazia, per la pace e la fame nel mondo. RIP

 


Dopo mesi di scandali, polemiche e proteste in Brasile la presidentessa Dilma Rousseff è stata sospesa dal suo incarico con la pratica dell’ “impeachment” per crimini fiscali. La Rousseff è accusata di aver truccato i conti statali brasiliani ed aver cercato di salvare l’ex presidente e mentore Lula dallo scandalo tangenti di Petrobas. Insomma, tanta carne al fuoco in Brasile per un paese che fino a poco tempo fa sembrava essere diventato un modello di gestione politica ed economia internazionale ed invece adesso si è risvegliato profondamente in crisi economica e di governo. In attesa del giudizio della Corte Suprema sulla Rousseff l’incarico a pieni poteri è passato al vicepresidente liberista Michel Temer, definito dalla stessa Rousseff un “traditore”. La presidentessa ha definito l’intera faccenda come un enorme “Golpe” (Colpo di Stato) e si è proclamata assolutamente innocente. Insomma, tra accusati e accusatori, mezze verità e doppio-giochismi, il Brasile non vive certo tempi tranquilli. Oggi è davvero il tempo di..Temer.

 

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