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Milano, Roma, Bologna, Napoli,Venezia, Macerata. A poche settimane dalle elezioni politiche in Italia riemerge con forza il problema dei gruppi neo-fascisti ed i partiti politici che li sostengono. Scontri, proteste, azioni estreme hanno caratterizzato le ultime settimane intensificandosi negli ultimi giorni. Durante una manifestazione antifascista a Milano la presidentessa della camera Laura Boldrini ha affermato: “I gruppi che si ispirano al fascismo vanno sciolti”; mentre Berlusconi ha replicato: “Il fascismo è morto e sepolto. mentre c’è un movimento dell’antifascismo che è pericoloso perché viene dai centri sociali”. Che il fascismo in Italia non fosse mai stato interamente debellato lo sapevamo; soltanto che oggi, a ridosso delle elezioni, con il “Prima gli italiani” di Salvini, con l’avanzata di Forza Nuova e Casa Pound, sembra quasi che quel brutto pensiero che credevamo lontano e seppellito, sia stato ripreso dallo sgabuzzino, riposto in una mensola e rispolverato.

 
12 feb 2018


Ed anche l’edizione 2018 del Festival di Sanremo è volta a termine. Vincono Ermal Meta e Fabrizio Moro con la canzone “Non mi avete fatto niente”. Peccato che nella seconda serata all’Ariston i due artisti sono stati “temporaneamente sospesi” per presunto plagio dal direttore artistico Claudio Baglioni, in attesa di giudizio. Pare infatti che la canzone, scritta da Moro, Meta e l’autore Andrea Febo sia in realtà un rimaneggiamento di una vecchia canzone presentata proprio a Sanremo 2015 da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali e scritta dallo stesso Febo, ma mai registrata. La canzone si intitola “Silenzio” ed il ritornello (musica e parole) è praticamente identico a quella del duo Meta-Moro. Dopo lo scandalo iniziale, Baglioni ha reintrodotto in gara i due spiegando che, per regolamento, per essere considerato plagio le parti “simili” devono essere in forma superiore al 30% dell’intero testo. Insomma, per capirci, se un giorno Vasco Rossi volesse tornare a Sanremo con una nuova canzone che abbia lo stesso ritornello di “vita spericolata” potrebbe farlo. Possiamo criticare o meno il regolamento, ma tant’è… Quello che lascia permessi è come si sia dovuto aspettare l’inizio del festival e la seconda puntata per accorgersi della somiglianza e valutare il da farsi, visto e considerato che non tanto tempo fa la canzone imputata era stata presentata proprio al festival. Insomma, i più maliziosi ipotizzano un azione di marketing a tutti gli effetti: della serie purché se ne parli; nel frattempo Moro e Meta cantano vittoria, in barba alle critiche che no, “Non gli hanno fatto niente”, a parte una grande pubblicità.

 


Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle si separano; almeno sul Web. Il comico ligure pochi giorni fa ha lanciato il suo nuovo blog scindendosi dal movimento pentastellato, che invece avrà la propria pagina: Il Blog delle Stelle. Dai vertici alti del partito fanno sapere che la scissione rappresenta un importante atto di maturità del partito prima delle elezioni politiche, ma il dubbio che tra l’accoppiata Di Maio-Casaleggio ed il comico si sia rotto qualcosa è più che una semplice impressione. A confermarlo il fatto che, al di là delle recenti diversità di vedute su alcuni temi cardine pre-elettorali (vedi alleanze con altri partiti), dopo ben 13 anni di sodalizio il nuovo blog di Grillo non sarà più gestito dai Casaleggio. Insomma, se due indizi non fanno una prova, poco ci manca. L’amore è ethernet finchè dura.

 

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