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Lo chiamano il Mozart del calcio, ed un motivo c’è. Andrea Pirlo da Brescia, 34 anni sul groppone e non sentirli,classe cristallina e piede fatato. Quando ha il pallone tra i piedi sembra che danzi, quando lo lancia ai compagni sembra che la palla sia telecomanda, quando calcia le punizioni fa cantare di gioia i tifosi. Se la Juventus mantiene il primato in campionato e continua la sua corsa in Europa tanto merito lo deve a questo genio del calcio senza alcuna sregolatezza. In particolare nell’ultima settimana i suoi due gol su punizione contro Genoa e Fiorentina sono risultati decisivi per il proseguio delle due competizioni; uno alla destra e l’altro alla sinistra del portiere, uno potente e l’altro ad effetto, comunque due capolavori. Con le ultime due perle Andrea si è portato a ben 25 reti su punizione in carriera, come a dire che se gli date una punizione dal limite per lui è meglio di battere un rigore. Perché lui è il Mozart del calcio. Musica Maestro.

 
16 mar 2014


Nei giorni scorsi il presidente del consiglio Matteo Renzi, ha annunciato pubblicamente che metterà all’asta 100 “auto blu”, i veicoli istituzionali per tanti simbolo dei privilegi della casta politica del Belpaese. Prossimamente potremmo dunque vedere cittadini comuni sfrecciare sulle ex-auto dei nostri parlamentari, anche se i politici nostrani difficilmente andranno a palazzo Chigi in bici o in tram…le malelingue dicono che sia solo un modo originale e furbo di “sbarazzarsi” dei modelli più vecchiotti e accaparrarsi qualche consenso in più. Sarà così? Nel frattempo noi ci ridiamo su…

 


Quante volte vi sarà capitato di sentire e risentire una notizia, vederla condivisa nelle bacheche dei vostri amici su Facebook, cinguettata su Twitter… fare il giro del mondo, nel giro di pochissimo tempo, tramite la rete? Quante volte avete trovato le risposte alle più svariate domande semplicemente digitando una parola su Google o ricercandola su Wikipedia?

Con l’avvento di internet e la diffusione dei social network, il modo di percepire le informazioni è completamente cambiato: oggi possiamo sapere tutto di qualsiasi argomento ed in pochissimo tempo.

Ma abbiamo davvero una conoscenza più vasta e completa rispetto al passato? Forse no.

Veniamo quotidianamente bombardati da informazioni di qualsiasi genere; ma con la stessa velocità con cui  si diffondono, allo stesso modo finiscono rapidamente nel dimenticatoio.  La ricerca in rete ci permette di ottenere rapidamente milioni di notizie su un determinato argomento ma, l’averle ottenute così facilmente (ed avendole sempre a portata di mano) non ci sprona a memorizzarle, così da dimenticarcene in fretta una volta esaurito il motivo per cui le stavamo cercando.

L’informazione globalizzata del nostro tempo è un po’ come il cibo del nostro tempo: è un informazione “Fast Food”. La ricerca del sapere, oggi, non è probabilmente molto diversa dal modo in cui spesso ci nutriamo: lo stile di vita frenetico (quando abbiamo fame e poco tempo per mangiare) delle volte ci “impone” di recarci al più vicino fast food per consumare velocemente il panino di turno e scappare. Certo avremmo sopperito alle nostre necessità, ma nessuno di noi potrà mai dire di ricordarsi quanto fosse buono quel panino mangiato in quel Mc Donald a Milano, piuttosto che quell’altro consumato in quel Burger King di Roma…

Diversamente, supponendo che volessimo farcelo da noi un panino, scelti attentamente gli ingredienti nel mercato sotto casa, ed essendoci fatti consigliare dal macellaio di fiducia sulla carne migliore da abbinare a quel contorno…ecco! Non solo avremmo fatto una gran bella mangiata, più soddisfacente e di certo più sana; ma ci ricorderemmo senz’altro il suo sapore e potremmo tranquillamente rifarcelo ogni qual volta ci vada.

Con questo non voglio dire che l’informazione del web oggi non sia utile e (a volte) necessaria, ma se vogliamo davvero conoscere qualcosa senza il timore di dimenticarlo in fretta, non precludiamoci la possibilità di sudarci quelle informazioni, come delle lunghe e noiose ricerche su libri impolverati, o chiedendo direttamente a qualcuno che possa saperne un po’ più di noi.

 

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