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26 ott 2015


Incredibile scontro tra Valentino Rossi e Marc Marquez alla penultima gara della motoGP in Malesia. Sportellate, scorrettezze, tensioni. Il “Dottore” e lo spagnolo se ne sono fatte di cotte e di crude, fino all’ultimo episodio che ha visto Marquez rifilare una testata al Valentino nazionale che ha a sua volta rifilato un calcetto al collega mandandolo fuori pista. Dura la reazione dei giudici di gara: penalizzazione di 3 punti per Rossi e partenza dall’ultima posizione nel GP di Valencia, decisivo per il mondiale. Nessuna per Marquez, comunque lontano dal duello Rossi-Lorenzo. Dunque un Valentino fuori, o quasi, dai giochi che non ha certo smorzato i toni verso l’ex-amico spagnolo: “Marquez ha farsato il mondiale, non pensava altro che a darmi fastidio”. Intanto i sostenitori di Rossi alzano la voce: “Annullate la penalizzazione”, e accusano Marquez di condotta antisportiva; dall’altra parte i giornali spagnoli sottolineano la caduta di stile di Valentino. Veleni di un Mondiale che ha riservato probabilmente un amaro finale per il campione italiano.

 
10 ott 2015


Alla fine Ignazio Marino si è dimesso da sindaco di Roma, circondato dai (numerosi) nemici e abbandonato dai (pochi) amici e compagni di partito. L’armistizio è arrivato a pochi giorni dall’ennesima polemica che lo ha convolto: una serie di scontrini che dimostravano come marino avrebbe pagato con soldi pubblici delle cene personali. Ma questa è soltanto l’ultima di una serie di polemiche che, da quando è diventato primo cittadino della capitale, lo attanagliano; dal “panda gate”, alla querelle col papa sul suo autoinvito negli States fino ai famosi scontrini. Certo, pensando che il suo predecessore Alemanno aveva fatto molto di peggio, sembra quasi che a prescindere dall’ultimo avvenimento, la città lo avesse scaricato da tempo e cercasse solo un pretesto per levarselo di torno. Così si spiegano le numerose bandiere sventolate al campidoglio (di cui in prima fila il partito neofascista di Casa Pound) per la sua rinuncia alla carica. SMarino ha infine detto: “la polemica sugli scontrini? Pur di farmi dimettere mi avrebbero messo la cocaina in tasca”.

 


Scandalo Volkswagen: è partita negli Stati Uniti l’inchiesta sulla casa automobilistica tedesca, colpevole di aver “manipolato” a ribasso i dati sulle emissioni diesel dei loro veicoli. Tutto è partito da un controllo incrociato tra le emissioni prodotte in strada e quelle invece durante i test in laboratorio, che risultavano molto diverse tra loro. Da qui, tutta una serie di pressioni da parte del governo americano all’azienda tedesca che ha alla fine ammesso di avere istallato dei software sui motori che riducevano le emissioni durante i test di prova. Uno scandalo che dagli USA adesso si sposta in Europa, dove la Volkswagen dovrà dimostrare di non aver fatto lo stesso giochetto anche “in casa”. Per una perdita che si stima intorno ai 6 miliardi di euro. Si vocifera, inoltre, che lo scandalo emissioni riguarderebbe altre case automobilistiche tedesche, che aspettano gli esisti del caso-volkswagen e intanto tremano.

 

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