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Si è spento Umberto Eco, uno dei più grandi pensatori e scrittori del nostro secolo. La notizia di oggi ha lasciato un profondo senso di vuoto in molti di noi, che erano cresciuti con i suoi romanzi (tra tutti “Il nome della rosa”), articoli, discorsi. Che ci ha fatto sentire piccoli piccoli di fronte alla sua grandissima cultura e pensiero, ma che ha saputo anche coccolare i suoi “lettori” attraverso insegnamenti di vita e pillole di saggezza. Quella voglia di incitare ognuno di noi a continuare sempre a “studiare”, ad essere affamati disapere, di cultura, di interesse. E’ questa forse la più grande eredità che Eco ci ha lasciato.

“Chi non legge ha solo la sua vita, che, vi assicuro, è pochissimo. Invece noi quando moriremo ci ricorderemo di aver attraversato il Rubicone con Cesare, di aver combattuto a Waterloo con Napoleone, di aver viaggiato con Gulliver e incontrato nani e giganti. Un piccolo compenso per la mancanza di immortalità.”

E tu ne hai vissute infinitamente di vite. Buon viaggio Umberto.

 
14 feb 2016


E’ stato un sabato intenso quello di ieri, con la finale del Festival di Sanremo 2016 e il superscontro scudetto tra Juventus e Napoli. Forse anche per questa concomitanza che lo share del festival (comunque andando molto bene) ha subito una flessione proprio nella serata della finale. E per una finale musicale, c’è stata una “quasi” finale sportiva, quella che si è giocata allo Juventus Stadium tra Bianconeri e Partenopei, uno scontro al vertice tra le prime due del campionato. Allo Stadium ha vinto la Juve, che ha superato il Napoli, mentre a Sanremo trionfavano gli Stadio, una vecchia guardia della musica italiana. Insomma, proprio una notte da “Stadio”, in tutti i sensi.

 


E’ diventato un caso politico internazionale la decisione del governo italiano di coprire le statue capitoline con dei grossi pannelli bianchi, in seguito alla visita del presidente dell’Iran Hassan Rouhani. Pare infatti che scelta sia stata dettata dalla volontà di non urtare la sensibilità del leader iraniano con le “nudità” delle antiche statue romane, che sono state prontamente coperte assumendo le sembianze di grosse scatole dentro palazzo Chigi. Un gesto di eccessiva “cortesia” nei confronti della cultura islamica, che non sembra aver gradito nessuno, in Italia ed in Europa, e che adesso rischia di diventare un vero e proprio scandalo su scala mondiale, ed è già iniziato lo scarica barile degli interessati sull’accaduto. Una cosa è certa: se proprio bisogna coprire tutto quello che può mettere in imbarazzo, bisognerebbe impacchettare i nostri politici uno ad uno.

 

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