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  • 18 feb 2019

È arrivato il momento dei saluti.

Sono passati sette anni da quando decisi di dare vita a La Vignetta ed iniziai a disegnare quello che succedeva in Italia e nel Mondo con occhio critico e tanta ironia; non avevo idea di quello che sarebbe successo da lì in futuro, e di cosa sarebbe diventato per me questo blog.

Ritorno indietro e rivedo le miriadi di vignette realizzate nel tempo: un racconto a fumetti di quella che è stata la nostra società in questi anni. Non vi nego un certa emozione nel costatare di aver, nel mio piccolo, raccontato un pezzo di storia ma anche e soprattutto di umanità. Col tempo sono arrivati diversi premi e riconoscimenti, ma soprattuto il vostro incredibile supporto: voi che mi avete accompagnato in questa bellissima avventura spronandomi sempre a continuare.

Non potrò mai scordare di come la creazione di questo blog nel 2012 mi abbia aiutato a combattere la malattia che da lì in avanti mi avrebbe accompagnato lungo il mio percorso di vita; di come un semplice segno su un foglio possa sprigionare una tale energia e voglia di vivere che va al di là di qualsiasi sofferenza fisica. Non lo dimentico nemmeno adesso che sento di dover dare vita e spazio a nuovi progetti, nuovi sogni.

Come tutte le cose più belle, dunque, anche questa straordinaria avventura giunge al termine. Almeno per ora.

Non mi resta che farvi un inchino per ogni volta che avete perso anche un solo instante davanti ad una mia vignetta, riuscendo magari a strapparvi anche un sorriso.

Dal profondo del cuore, GRAZIE.

Alessandro


 


È successo praticamente di tutto attorno al decreto fiscale proposto dalla premiata ditta Lega-M5S: polemiche, scontri interni, sospetti e riappacificazioni..come nelle migliori trame di un best seller (un giallo, ma anche un horror). Momento clou l’intervento di alcuni giorni fa di Luigi Di Maio a Porta a Porta, dove ha dichiarato che una “manina” aveva manipolato il decreto inserendo norme sul condono oltre che uno “scudo fiscale” che agevolava il malaffare. Tanti i sospetti da parte dei grillini, in particolare modo sul sottosegretario di Stato, il leghista Giancarlo Giorgetti, difeso a spada tratta da Matteo Salvini che da Mosca ha dichiarato: “Noi siamo gente seria e non sappiamo niente”. Di Maio risponde piccato: “Non passo per scemo”. A rincarare la dose di veleno e tensione ci hanno pensato altri illustri esponenti dei due partiti con le loro dichiarazioni, da Toninelli a Fico, mentre il premier Giuseppe Conte ha provato a stemperare gli animi e riappacificare la “famiglia allargata” lega-5stelle.

Dopo essersi tirati le pezze per giorni, alla fine Salvini e Di Maio hanno finalmente fatto pace, trovando anche l’accordo sul decreto. Tutto risolto? Per adesso pare di si, nell’attesa della prossima “orripilante” puntata.

 


Una canzone del rapper più in voga del momento, Sfera Ebbasta, si intitola “Ricchi per sempre”, e sta catturando enormi consensi nei giovani di oggi, sedotti dai soldi facili e con la voglia di spenderli tutti senza pensieri e prospettive per il futuro. Luigi di Maio è oggi il “rapper” della politica italiana: così, dopo l’approvazione della nuova manovra economica che introdurrà il reddito di cittadinanza, si è sporto dalla balconata di Palazzo Chigi per festeggiare l’azione di governo, in barba all’imminente innalzamento dello SPREAD ed il crollo della borsa di Milano (con il deficit italiano che salità fino a 2,4 punti percentuali). Episodi e cifre che non sembrano spaventare il nostro ministro del lavoro (ed il suo partner Salvini) che si dichiarano ottimisti nei confronti delle conseguenze di questa azione sull’economia Italiana e sui rapporti con l’Europa. E pensare che il “suo” ministro dell’economia Giovanni Tria, inizialmente, aveva palesato più di un dubbio sulla fattibilità della manovra, salvo poi doversi ricredere dopo il pressing della roccaforte pentastellata (e la minaccia di farlo dimettere). Il portavoce del premier Conte, Rocco Casalino, una delle figure più oscure e chiacchierate del movimento, è stato uno dei più fervidi sostenitori della manovra, arrivando anche a minacciare i tecnici di Tria se non avessero fatto approvare il Def. Spensieratezza e spavalderia, un po’ come i rapper-gangster di oggi e le loro canzoni: “Saremo ricchi…ricchi per sempre.. o forse no?..vabbè fa niente!”

 

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